di Cristina Alvino

Il legal design rappresenta un indispensabile strumento da inserire nella cassetta degli attrezzi del futuro giurista. Vediamo perché.

Il mercato legale è profondamente cambiato e devono necessariamente cambiare anche gli strumenti di chi opera al suo interno.

I laureati in facoltà giuridiche un tempo avevano la prospettiva di accedere a una categoria professionale autorevole e prestigiosa. Oggi devono confrontarsi con uno scenario lavorativo nuovo: una generale crisi economica e occupazionale, un percorso di preparazione lungo e complicato, un sistema delle fonti normative e giurisprudenziali quantitativamente ‘esploso’ ed in costante crescita.

Tutto ciò mette a dura prova l’impegno e le capacità cognitive degli operatori del diritto, ai quali sono richiesti significativi investimenti in termini economici e di tempo. In questo scenario i giuristi devono trovare modalità nuove per rispondere alle sfide proposte da un mercato legale così problematico e complesso.
In tal senso i moderni strumenti tecnologici e la disciplina del legal design possono essere di grande aiuto:

  • nella gestione del carico di studio,
  • nell’organizzazione e nell’aggiornamento dei contenuti e
  • nel generare risposte innovative a problemi e bisogni concreti dell’attuale mercato legale.

E’ quindi prevedibile che il legal design verrà presto inserito nel percorso di studio delle facoltà giuridiche, così come accade già in alcune università straniere. Stiamo a vedere!

Lascia un commento

LEGAL DESIGN

Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito ai nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto in base al tuo utilizzo dei loro servizi. Leggi la nostra privacy